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Scritture

Capelloni, drogati e geniali, quando la musica batte l'industria discografica

Dal Be Bop alle visonarie opere rock, ci sono momenti in cui il pensiero artistico è talmente forte da piegare le logiche commerciali

AdminSito
domenica 15 luglio 2012 22:25

Francesco Redig de Campos www.musicasignificata.net

Questa scena non è mai avvenuta, ma mi piace pensare che sia andata grosso modo così.
Londra, Inverno '68. L'industria discografica da sei anni sta facendo soldi come mai prima d' ora con giovani capelloni imbottiti di droghe varie che indossano vestiti sgargianti e che sulla scorta del blues e del rock and roll americano stanno vendendo milioni di dischi in tutto il mondo.
Tra Beatles, Stones, Hendrix nessuno riesce a capire come imbrigliare il fenomeno né ha la minima idea di quanto tutto questo possa durare. Intanto i soldi scorrono a palate!
Uno dei produttori della Polydor Records inglese dice ai quattro venticinquenni seduti davanti a lui:
"Ragazzi, i grandi boss su al settimo piano non sono affatto soddisfatti delle vendite specie in Inghilterra dell'ultimo disco. Avevano grandi aspettative su di voi e anche se in America non sta andando male loro ora si aspettano un altro singolo che possa vendere quanto "My generation" tre anni fà. Che idee avete per il prossimo disco?"
Pete il chitarrista risponde:
- "Voglio fare una rock-opera!"
- "Mi stai prendendo per il culo Pete? Che cazzo è una rock-opera?
Pete, occhi persi e movenze visionarie, replica col suo colorito accento cockney:
- "E' un po' che sto pensando alla storia di un bambino nascosto dietro uno specchio che vede il padre al ritorno dal fronte uccidere l'amante della madre. I due gli dicono che lui non ha visto, non ha sentito e non deve parlare e lui diventa sordo cieco e muto. Lo zio lo violenta, il cugino lo tortura tanto lui non può lamentarsi. Ogni tentativo di cura è vano, una Acid queen gli fa provare le droghe finché scopre che lui ha un vero talento per il flipper tanto da sconfiggere "il mago del flipper". Così ottiene fama e ricchezza con le quali i familiari pagano delle costose cure, ma a causa dell'elettroshock diventa catatonico. La madre distrugge lo specchio dietro al quale da bambino lui aveva assistito al delitto, lui riacquista i sensi e fonda una nuova religione. A quel punto i parenti cercano di guadagnarci sopra, ma gli adepti si ribellano, distruggono tutto e li uccidono. Lui scappa in campagna e, al sorgere del sole, capisce che ha ottenuto la consapevolezza".
Voi ci mettereste i soldi? Davvero dareste un mucchio dei vostri soldi a un drogato di venticinque anni per realizzare una cosa del genere?
All'epoca lo fecero e quando uscì "Tommy" fu un successo planetario che consacrò gli Who in tutto il mondo. E, questione non marginale, fece guadagnare a tutti una montagna di dollari.
Ci sono dei momenti nella storia della musica in cui un linguaggio nuovo si va delineando e in questi momenti il controllo dell'industria non conta quasi più, bisogna scommettere: piacerà o no? Ce li metto i soldi o no?
Nessuno all' infuori di quei giovani capelloni vestiti sgargianti e imbottiti di droghe varie avrebbe potuto realizzare l'ondata di musica travolgente che cambiò per sempre il mondo negli anni '60.
Come nessuno meglio di quei negri discriminati, picchiati e tanto per cambiare imbottiti di droghe varie nella New York anni '40 col Be Bop hanno concepito una rivoluzione che ha cambiato armonicamente per sempre il volto della musica. Nessun produttore avrebbe potuto dire a Charlie Parker: "Ma perché stai usando la nona bemolle su quell'accordo?"
Ancor più difficile immaginare Amhet Ertegun presidente e fondatore dell' Atlantic dire al chitarrista del Led Zeppelin Jimmy Page che doveva rifare il solo di chitarra di "Heartbreaker" perché era (ed è effettivamente) un po' "sporco".
Non voglio dire che le cose una volta erano meglio, però non si può evitare di notare che ci sono passaggi - e di solito quelli in cui un dato linguaggio sta nascendo- in cui il pensiero artistico è talmente forte da piegare le logiche commerciali. Una volta che poi il linguaggio sarà codificato si perde l' innocenza e tutto diventa molto più facile per chi ha come unico scopo la crescita bulimica del profitto incasellando la produzione in ottiche meramente commerciali:
"Hey Kurt, che ne dici se mentre canti togli un po' di quella sgraziata distorsione e metti due armonici con un bel chorus e un po' di delay?"
L' approfondimento di entrambi i momenti è per me una delle buone ragioni per vivere.