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Culture

Omeopatia, la Boiron deve risarcire 12,5 milioni

Un tribunale della California ha accolto la "class action" di alcuni cittadini, condannando la multinazionale dei granuli di zucchero per pubblicità ingannevole

AdminSito
giovedì 26 luglio 2012 20:20

E' una sentenza a suo modo storica quella emessa da un tribunale federale della California che ha condannato la multinazionale di rimedi omeopatici Boiron a risarcire 12,5 milioni di dollari ai cittadini che lo scorso autunno l'avevano denunciata tramite una "class action" per pubblicità ingannevole.
Il giudice ha accolto la richiesta collettiva, sostenendo che i consumatori sono stati truffati dal colosso francese, il quale non li ha informati che i suoi granuli sono composti solamente da acqua e zucchero e che non presentano alcuna traccia del principio attivo pubblicizzato nell'etichetta (i rimedi sono privi di bugiardino in quanto non sono considerati farmaci).
Le diluizioni infinitesimali dei prodotti per un elementare principio della chimica (il numero di Avogadro) fanno sì che le varie Arnica, Nux vomica etc. non siano altro che delle innocue caramelle zuccherate.
La "class action" era nata dalla denuncia di alcuni acquirenti di oscillococcinum, il più celebre prodotto della Boiron venduto nel mondo come antinfluenzale, che non avevano tratto alcun beneficio dall'ingestione del rimedio.
Il principio attivo pomposamente chiamato Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum (in parole povere si tratta estratto di fegato e cuore di anatra muschiata, un unica anatra muschiata che serve per produrre decine di milioni di granuli destinati al mercato mondiale) non solo non è attivo nel debellare il virus influenzale ma non è neppure presente all'interno del granulo, composto per l'85% di lattosio e per il 15% di saccarosio. Zucchero, venduto a oltre mille euro al chilo.
Se i sostenitori dell'omeopatia continueranno a vantare le miracolose virtù dei granuli bianchi o al limite i prodigi dell'effetto placebo, è indubbio che la sentenza ha inferto un durissimo colpo alla Boiron, non tanto dal punto di vista economico, ma da quello dell'immagine.
Il tribunale californiano ha inoltre imposto alla multinazionale di inserire nelle etichette dei suoi prodotti le informazioni corrette e specificare che le pillole omeopatiche non sono riconosciute come medicine dalla Food and Drugs Administration.