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Scienze

Richard Muller: «È vero, la Terra diventa sempre più calda»

Cade l'ultimo degli scettici: il docente di Berkeley ha scritto un editoriale sul NYT per annunciare la sua "conversione" alla teoria dell'aumento della temperatura globale

AdminSito
lunedì 30 luglio 2012 16:47

Sul cambiamenti climatico "cade" anche Richard Muller, docente dell'università di Berkeley e uno degli ultimi "antagonisti" alla teoria dell'aumento della temperatura sulla Terra.

In un editoriale sul New York Times, dal titolo significativo: La conversione di uno scettico, Muller scrive che si è finalmente convinto non solo dell'aumento della temperatura, ma anche dell'uomo come sua causa principale. La causa della conversione è il risultato del progetto Berkley Earth Surface Temperature da lui stesso fondato. I dati hanno dimostrato che non solo negli ultimi 250 anni la temperatura media è salita di 2,5 gradi, e di 1,5 solo nell'ultimo cinquantennio: l'aumento è decisamente dovuto all'uomo, con un contributo trascurabile da parte dei cicli solari.

«Tre anni fa avevo identificato dei problemi negli studi sui cambiamenti climatici che ponevano molti dubbi sull'esistenza stessa del riscaldamento globale - scrive Muller - le nostre ricerche si sono concentrate proprio sulle obiezioni degli scettici, dal contributo del riscaldamento urbano, che noi abbiamo eliminato usando solo i dati delle campagne, alla scarsa qualità delle stazioni meteo usate, che noi abbiamo escluso. Il risultato è sempre che nessuno di questi fattori ha influito sulle conclusioni degli studi».