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Mondi

Anche negli Usa esiste il "mamm1"

Il mammOne, quello che rimane a casa fino a 30 anni, oppure torna dopo il divorzio. Come la crisi, i debiti e la mancanza di lavoro fanno splendere una figura tutta italiana.

AdminSito
lunedì 6 agosto 2012 10:40

In qualcosa, almeno, facciamo scuola. Chissà come si dice in inglese, forse presi dalla scrittura twittizzata potremmo definirlo "mamm1", ovvero "mammone" il nuovo giovane americano.

Secondo uno studio dell'Università dell'Ohio, dopo la recessione del 2008 anche negli Stati Uniti molti ragazzi tra i 20 e i 34 anni rerstano a casa con mamma e papà, soprattutto se uomini e non laureati. Secondo i dati pubblicati nell'ambito del progetto US2010, i giovani adulti che vivono con i genitori sarebbero aumentati in media del 6 per cento dopo la crisi, con un salto dal 17 al 24 per cento tra il 1980 e il 2009.

«La grande sorpresa è che l'aumento riguarda tutte le categorie», spiega a Usa Today Zhenchao Qian, tra gli autori dell'indagine. La crescita più consistente tuttavia interessa la fascia dei più giovani, tra i 20 e i 25 anni, al 43 per cento ancorati a casa. Le cause: insicurezza finanziaria, debiti contratti per pagare gli studi.
Si rimanda quindi l'uscita con o senza matrimonio, anche perché, sempre secondo l'analisi, anche chi decide di sposarsi non è escluso dal fenomeno: un americano su dieci tra i 30 e i 34 anni vive con i genitori, nel 20 per cento dei casi perchè tornato a casa dopo un divorzio.
Chi resta a casa più a lungo? I ragazzi, spiega Qian, meno motivati ad allontanarsi in quanto non coinvolti nelle faccende domestiche.