Globalist:


Mondi

Contro i crimini industriali: rifiuta l'onoreficenza

Annie Thebaud-Mony, direttore di ricerca presso l'Istituto Nazionale francese per la Salute e la Ricerca Medica, ha respinto la "Legion d'Honneur".

AdminSito
martedì 7 agosto 2012 12:18

In tempi di Ilva e di assurdi interrogativi (meglio il lavoro o la salute) un cenno di dignitosa opposizione allo status quo voluto da governi ed imprenditori, viene dalla Francia, dove Annie Thebaud-Mony, direttore di ricerca presso l'Istituto Nazionale francese per la Salute e la Ricerca Medica, ha respinto la "Legion d'Honneur" in una lettera al Ministro degli Alloggi, l'ex-verde Cecile Duflot .

Thebaud-Mony ha scritto molti e premiati libri sulla salute industriale, ed è il portavoce di Ban Abestos Francia. Nella sua lettera scrive di voler «sfidare l'impunità che finora ha protetto chi compie crimini industriali», dicendosi particolarmente preoccupata dal fatto che l'attuale crisi economica stia oscurando questioni riguardanti la salute dei lavoratori e l'ambiente.
«Il mio gesto è inteso come un invito per i cittadini, ma anche per il Parlamento ad agire, per il rispetto dei diritti fondamentali alla vita, alla salute e la dignità», ha scritto nella sua lettera al ministero. «Vogliamo essere presi sul serio quando parliamo del deterioramento delle condizioni di lavoro, del dramma degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali», ha aggiunto.

Ha anche denunciato il dibattito fuorviante sulla questione dei livelli di sicurezza di alcune sostanze tossiche: «I funzionari pubblici devono prendere posizione contro la minaccia che queste sostanze costituiscono. Se necessario - ha sostenuto - intraprendere azioni legali contro i trasgressori».
Infine ha chiesto al governo di garantire il lavoro di giovani ricercatori nel campo della salute industriale, in particolare quelle indagini sui materiali che causano il cancro sul luogo di lavoro.

Chapeau!