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Mondi

Will Smith, il principe di Guantanamo

Il biblotecario del supercarcere Usa rivela i gusti dei prigionieri.Al primo posto la sitcom anni 90 "Il principe di Bel Air" che ha spodestato la saga di Harry Potter

AdminSito
sabato 11 agosto 2012 19:29

Victor Castaldi

Forse non tutti lo sanno, ma a Guantanamo c'è anche un Bibliotecario.
Il suo nome è Milton e si occupa della libreria e della videoteca in dotazione al supercarcere americano riservato ai "combattenti nemici".
Libri e film in circa 30mila esemplari (in inglese, francese e arabo) destinati non solo al personale di guardia, ma anche ai reclusi. E già, persino i prigionieri di Guantanamo, una struttura coercitiva e sorta praticamente al di fuori del diritto internazionale, possono ottenere alcune ore di svago giornaliere, assistendo a film o consultando libri.
I detenuti considerati più tranquilli hanno diritto ad usufruire di proiezioni su schermi ultrapiatti in una grande sala comune sorvegliati a vista dai militari. Quelli più "pericolosi" possono vedere i filmati in schermi molti più piccoli per solamente un'ora al giorno e chiusi all'interno delle loro celle.
Intervistato dal quotidiano Miami Herald, Milton ha svelato l'evoluzione dei gusti dei detenuti negli ultimi anni. Fino a poco tempo fa l'opera che otteneva più successo era la saga di Harry Potter, il maghetto britannico creato dalla scrittrice J.K.Rawling, soprattutto nelle sue versioni cinematografiche viste e riviste più volte dai detenuti.
Ora però il vento e cambiato, una passione vintage sta catturando i combattenti o presunti tali arrestati in Afghanistan, Pakistan e Iraq durante le retate e i sequestri della "guerra al terrore".
Questa passione si chiama "Principe di Bel Air", la serie tv cult degli anni 90 interpretata da un giovanissimo Will Smith che racconta l'irruzione di un povero ragazzo afroamericano di Philadelphia nella lussuosa villa dei suoi ricchi parenti di Los Angeles.
Sembra che i prigionieri siano letteralmente impazziti per la sit-com e per il suo talentuoso protagonista: "Ho dovuto ordinare tutte le sei serie", spiega ancora Milton.
Tra i libri più consultati, invece non ci sono grandi sorprese: escludendo l'utile Oxford English Dictionnary vanno a ruba soprattutto i saggi politici, in particolare Audacity of Hope del presidente Obama seguito da Decision Point, il memoriale del suo predecessore George W. Bush.